Il 10 febbraio tra Fipe-Confcommercio, Legacoop produzione e servizi, Confcooperative lavoro e servizi, Agci-servizi, Uiltucs-Uil, Filcams-Cgil e Fisascat-Cisl è stato sottoscritto il verbale di accordo del Ccnl per i dipendenti da aziende dei settori pubblici esercizi, ristorazione collettiva, commerciale e turismo. Ciò alla luce di quanto previsto dal comma 13 dell’articolo 186 del Ccnl al fine di pervenire a soluzioni idonee a conciliare l’assistenza sanitaria integrativa e i contratti di lavoro a part time verticale e misto.
L’aumento del contributo datoriale per il Fondo Est
Il comma 5, articolo 186 del Ccnl prevede, con decorrenza 1° gennaio 2027, un aumento di 3,00 euro del contributo datoriale per il finanziamento del Fondo di assistenza sanitaria integrativa (Fondo Est) che passa dunque da 12,00 a 15,00 euro.
Il verbale di accordo conferma tale aumento precisando come il contributo datoriale:
- debba essere riconosciuto in favore dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato;
- debba essere riconosciuto per 12 mensilità;
- risulti di importo fisso indipendentemente che il rapporto di lavoro di lavoro sia a tempo pieno o a tempo parziale.
Il congelamento dell’aumento per il settore ristorazione collettiva
L’aumento del contributo datoriale per il fondo Est non varrà però per tutti i lavoratori. Il verbale di accordo ne prevede infatti il congelamento, fino al 31 dicembre 2028, limitatamente ai lavoratori assunti con contratto a tempo parziale verticale o misto e dipendenti di aziende appartenenti al settore della ristorazione collettiva. Si ricorda come rientrino nel settore della ristorazione collettiva:
- le aziende addette alla preparazione, confezionamento e distribuzione dei pasti (catering);
- le aziende per la ristorazione collettiva in appalto, la ristorazione strutturata in forma interaziendale e servizi sostitutivi di mensa;
- i bar aziendali e simili.
Cit. “Il Sole 24 Ore”



